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Caratteristiche delle opzioni |
| Giovedì 13 Agosto 2009 14:32 | ||||||||||||
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Elementi caratteristici delle opzioni Gli elementi da prendere in considerazione per la comprensione delle caratteristiche di una opzione sono: il sottostante, lo strike price, lo stile dell'opzione, la scadenza, il premio, la facoltà di esercizio, il valore intrinseco e valore temporale, la dimensione del contratto. Sottostante Sul mercato IDEM sono trattate opzioni su: 1) Indice MIB 30: è l'indice di borsa che rappresenta i trenta titoli più liquidi e a più elevata capitalizzazione presenti sul mercato azionario italiano; 2) Singoli titoli azionari, quotati in Borsa e nel Nuovo Mercato. È importante ricordare che le società, i cui titoli costituiscono il sottostante di opzioni quotate sull'IDEM, non sono in alcun modo coinvolte nell'emissione delle opzioni, ma è la Borsa Italiana a gestire la quotazione e a regolamentare la negoziazione di questi strumenti. Strike Un'opzione ha come primo elemento di standardizzazione lo strike price, (prezzo di esercizio). Esso indica il prezzo a cui l'investitore, esercitando il diritto incorporato nell'opzione, compra o vende il sottostante, a seconda che sia in possesso di una call o una put. Esempio: In generale, le opzioni vengono distinte in funzione della relazione fra il prezzo corrente dell'attività sottostante ed il prezzo d'esercizio. La tabella che segue sintetizza le precedenti definizioni:
l significato economico di un'opzione call "in-the-money" è dato dal diritto per l'acquirente di acquistare, attraverso l'esercizio dell'opzione, il sottostante ad un prezzo inferiore a quello presente sul mercato cash. Un'opzione call sul titolo S. Paolo-Imi, con stike pari a 17 quando il titolo vale 18 €, è un'opzione in the money; infatti lo stike è inferiore al prezzo corrente del titolo. L'opzione è in-the-money di 1 €.
l significato economico di un'opzione put in-the-money consiste nel diritto per l'acquirente dell'opzione di vendere, attraverso l'esercizio dell'opzione, il sottostante ad un prezzo superiore a quello presente sul mercato cash. Un'opzione put sull'indice MIB 30, con strike 44.500 e il valore dell'indice pari a 44.000, è in-the-money di 500 punti indice. A seconda delle modalità di regolamento in caso di esercizio dell'opzione, le opzioni si distinguono in OPZIONI DI STILE AMERICANO O EUROPEO Il diritto di esercitare l'opzione può essere attribuito in tempi diversi. Le opzioni si dividono così in opzioni di stile europeo o americano: 1) Opzioni di stile americano, in cui il diritto incorporato nell'opzione, ovvero acquistare il sottostante nel caso di opzione call e venderlo nel caso di opzioni put, può essere esercitato in ogni momento, prima della scadenza (è il caso delle opzioni su azioni quotate sull'IDEM). 2) Opzioni di stile europeo, per cui l'acquirente può esercitare l'opzione solo alla scadenza del contratto (è il caso delle opzioni sull'indice MIB 30 quotate sull'IDEM). Le opzioni sono caratterizzate da una scadenza, alla quale (o entro la quale, nel caso di opzioni di stile americano) o vengono esercitate,o scadono senza valore. Le opzioni sulle singole azioni e sull'indice MIB 30 quotate sull'IDEM hanno scadenze mensili e trimestrali (marzo, giugno, PREMIO DELL'OPZIONE E' il costo dell'opzione. I compratori di opzioni pagano un premio per avere il diritto di esercitare alla scadenza (entro la scadenza nel caso di stile americano) i contratti stessi. Il premio è il prezzo che viene pagato all'acquisto dell'opzione e che non è restituibile all'investitore, sia che l'opzione venga esercitata o meno. Esempio: A seconda delle convenzioni di mercato, il premio viene pagato anticipatamente o posticipatamente. FACOLTÀ DI ESERCIZIO L'esercizio di un'opzione è una facoltà disponibile solo a chi ha acquistato l'opzione, call o put, sia essa di stile europeo o americano e implica la trasformazione della posizione in opzioni in una posizione di acquisto/vendita sul mercato sottostante. Nel caso in cui un'opzione call venga esercitata, la posizione contabile dell'investitore cambierà nel seguente modo: Nel caso di un'opzione put, la posizione dell'investitore cambia nel seguente modo: 1 febbraio 2002: VALORE INTRINSECO E VALORE TEMPORALE Il valore (o premio) di un contratto d'opzione è composto da due elementi: il valore intrinseco ed il valore temporale. VALORE INTRINSECO + VALORE TEMPORALE = VALORE DELL'OPZIONE Il valore intrinseco è facilmente definibile, secondo una semplice formula: Valore Intrinseco per un'opzione Call = Prezzo del Sottostante - Strike Il valore intrinseco indica, quindi, di quanto un'opzione è Rappresenta, in altre parole, il beneficio finanziario che si ottiene se l'opzione viene esercitata immediatamente, riflettendo la differenza tra prezzo d'esercizio e prezzo di mercato dello strumento. Il valore temporale rappresenta quanto un investitore è disposto a pagare, oltre al valore intrinseco, nella speranza che il sottostante si muova concordemente con la posizione presa, facendo così aumentare di valore l'opzione detenuta. Il valore temporale, quindi, decrescerà man mano che ci avvicina alla scadenza. Valore Intrinseco per un'opzione Put = Strike - Prezzo del Sottostante Se l'indice MIB 30 quota 44.500, l'opzione call con strike 44.300 avrà un valore intrinseco pari a 44.500 - 44.300 = 200 punti indice. Un altro esempio può chiarire meglio: DIMENSIONE DEL CONTRATTO Il lotto minimo di negoziazione definisce quante unità del sottostante sono controllate da un unico contratto d'opzione negoziato sul mercato IDEM. Il lotto viene fissato dalla Borsa Italiana. Esempio: |
