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Trend |
| Sabato 11 Luglio 2009 13:48 |
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Uno dei pilastri dell’analisi tecnica è il concetto secondo cui il mercato non si muove in modo del tutto erratico ed imprevedibile (teoria del "random walk") ma segue delle tendenze, che possono essere individuate dall’analista.
Charles Dow (l’ideatore del celebre indice azionario americano, il Dow Jones) è stato un pioniere in questo campo poiché già alla fine dell’Ottocento aveva studiato l’andamento dei prezzi giungendo a formulare una teoria che costituisce ancora oggi una parte importante dell’analisi tecnica.
E’ quindi evidente come non esista un solo tipo di trend ma differenti trend (uno dentro l’altro come le scatole cinesi) a seconda dell’orizzonte temporale osservato. Graficamente il trend viene evidenziato congiungendo due o più livelli di minimo crescenti (trend rialzista) oppure due o più livelli di massimo decrescente (trend ribassista) con una linea retta detta "trendline".
![]() Un trend si presuppone intatto fintantoché non dia dei chiari segnali di esaurimento o di inversione (la rottura della trendline è il segnale più chiaro). La trendline rialzista individua dei livelli di supporto via via più alti, mentre la trendline ribassista individua dei livelli di resistenza via via più bassi. Si parla in tal caso di supporti e resistenze "dinamici". Guardando il grafico sopra si può facilmente capire l’importanza dei supporti e delle resistenze dinamiche. Le frecce rosse, infatti, evidenziano il punto in cui la trendline ribassista ha respinto i prezzi "resistendo" al rialzo. In questa zona l’offerta (vendita) esercita una pressione tale sui prezzi da superare la domanda (acquisto) respingendone, quindi, la crescita. Nel punto segnato in verde la trendline ribassista ha ceduto, è stata rotta la resistenza e, infatti, da quel punto ha cominciato a crearsi un trend orientato verso l’alto con una nuova trendline, questa volta rialzista, che nei punti indicati dalle frecce blu ha "supportato" i prezzi. ![]() Oltre a tracciare la trendline, rialzista o ribassista che sia, è opportuno tracciare anche la sua parallela, detta "linea del canale", in modo da contenere il movimento dei prezzi all’interno di un canale. La linea del canale rappresenta una resistenza dinamica in un trend rialzista ed un supporto dinamico in un trend ribassista. Una sua rottura rappresenta un segnale di accelerazione del trend dominante. Spesso si traccia una nuova linea parallela in modo da raddoppiare l’ampiezza del canale originario. Si può in ogni caso tracciare una nuova trendline più inclinata di quella originaria. Un canale rappresenta un trend forte e sostenibile quando ha una buona inclinazione ed è abbastanza largo (è quindi accompagnato da volumi consistenti): canali fortemente inclinati e molto stretti rappresentano in genere accelerazioni destinate ad esaurirsi in tempi brevi, passibili di correzioni violente. Viceversa, un canale poco inclinato è segno di un trend poco deciso e che può invertirsi facilmente. E’ fondamentale comprendere se il mercato è in una fase trending (rialzista o ribassista) oppure in una fase trading (movimento laterale), e non è sempre così facile capirlo: una rottura di una trendline rialzista potrebbe essere una semplice correzione o l’inizio di una pausa nel movimento principale, ma potrebbe essere anche l’inizio di un trend ribassista. L’operatività nelle fasi trending è completamente diversa dall’operatività nelle fasi trading. Se il mercato è in trend positivo l’obiettivo è di cavalcare il trend con posizioni "lunghe" (si dice che bisogna "comprare la forza): in tal caso ogni nuovo rialzo è un segnale di acquisto ed ogni storno un’occasione per aumentare le proprie posizioni. Se il mercato è in un trend negativo, bisogna liquidare le posizioni lunghe ed andare "corti" (ad esempio acquistando put options oppure vendendo il future): ogni rialzo è un’occasione di vendita ed ogni nuovo ribasso è una conferma del trend ed un invito a vendere (si dice che bisogna "vendere la debolezza"). Se il mercato è senza direzionalità, in congestione laterale, bisogna cercare di "giocare" il range, acquistando nella parte bassa – il 25% inferiore - (acquistando la debolezza) e vendendo nella parte alta – il 25% superiore - (vendendo la forza). Quando i prezzi usciranno dalla fase di congestione – meglio se con volumi alti – potrà iniziare un nuovo trend, quindi bisognerà immediatamente chiudere le posizioni in essere e girarsi nella nuova direzione. |

